I sintomi dell’Epididimite

Con il termine epididimite s’indica un’infiammazione dell’epididimo.

Cos’è l’epididimo? E’ quel piccolo tubo che permette il collegamento, e dunque il transito degli spermatozoi, dai testicoli al dotto deferente. Quando vi è flogosi, si scatena una determinata sintomatologia per permette l’identificazione di questa patologia.

All’avvisaglia dei sintomi occorre rivolgersi al medico, per individuare le cause ed iniziare la terapia. Si sconsiglia di sottovalutare la sintomatologia ed il problema, come di prendere farmaci di propria iniziativa senza il consulto medico.

Epididimite: sintomi

L’epididimite si manifesta principalmente con gonfiore e tumefazione nella zona dell’epididimo, accompagnato da dolore.

A questo si aggiunge, a seconda della causa e del soggetto:

  • febbre moderata
  • tracce ematiche in urina e sperma
  • minzione dolorosa
  • brividi
  • orchite
  • sensazione di tensione all’inguine
  • eiaculazione dolorosa
  • arrossamenti
  • eritemi
  • ascessi
  • ingrossamento dei linfonodi inguinali
  • dolore all’addome ed all’inguine
  • perdite dal pene

La durata dei sintomi dell’epididimite è di qualche giorno, ma molto dipende dalla terapia e dalla tempestività. In alcuni casi può arrivare anche a sei giorni. Se invece non è curata bene o in tempo vi sono delle conseguenze, ad esempio da acuta può trasformarsi in cronica.

Attenzione: i sintomi variano a seconda della causa, se ad esempio l’epididimite è conseguente ad una tubercolosi non necessariamente vi è tumefazione o dolore ma più una sorta d’indolenzimento, di sensazione di torpore e pesantezza. Se invece l’epididimite è caratterizzata da febbre e forti dolori vi è in corso un’infezione batterica.

Epididimite: pericoli

A cosa si va incontro se si sottovalutano i sintomi dell’epididimite?

Si possono verificare:

  • sterilità
  • epididimite cronica
  • ascessi
  • atrofia testicolare
  • necrosi dell’epididimo e testicolare

Sono tutti danni permanenti che possono esser evitati con una semplice visita medica, dei test ed una terapia adeguata.

Epididimite: diagnosi

Se si avverte la sintomatologia dell’epididimite occorre rivolgersi al medico; questi provvederà ad effettuare subito una visita tattile e visiva per scoprire ingrossamenti a livello inguinale e testicolare, se necessario anche alla prostata. Oltre a fare ipotesi sulla causa la visita può esser utile per sapere se si tratta di epididimite cronica o acuta.

Quindi vanno eseguiti dei test per scoprire le cause, specie se di natura batterica:

  • esami del sangue per individuare infezioni
  • screening per malattie veneree, che sono fra le cause più riscontrate
  • ecografia, esame non invasivo per verificare lo stadio dell’infiammazione dell’epididimo ed eventuali complicazioni come torsioni testicolari e tumori
  • TAC, esame non invasivo approfondito dei testicoli e dell’epididimo, solitamente viene effettuato con contrasto e lo si effettua per escludere torsioni del testicolo, zone mal irrorate dal sangue

A discrezione del medico la prescrizione o meno di analisi delle urine e della prostata.

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